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Mostra

Il progetto della mostra Helmut Newton - Fotografie (White Women / Sleepless Nights / Big Nudes), curata da Matthias Harder e Denis Curti, nasce per volontà di June Newton, vedova del fotografo, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato i tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

Il percorso espositivo permetterà di conoscere un Helmut Newton più profondo e se vogliamo più segreto rispetto a quanto già diffuso: infatti, se l’opera del grande fotografo è sempre stata ampiamente pubblicata e con enorme successo su tutte le riviste di moda, non sempre la selezione effettuata dalle redazioni corrispondeva ed esprimeva compiutamente il pensiero dell’artista.

L’obiettivo di Newton aveva la capacità di scandagliare la realtà che, dietro il gesto elegante delle immagini, permetteva di intravedere l’esistenza di una realtà ulteriore, che sta allo spettatore interpretare.

Obiettivo della mostra è mettere a nudo qual è la storia che l’artista vuole raccontare al suo pubblico.

Biografia

La vita, l’ironia e la bellezza nell’opera di Helmut Newton Il grande fotografo di moda, Helmut Newton (pseudonimo di Helmut Neustädter) nasce a Berlino il 31 ottobre del 1920 da una famiglia dell’alta borghesia di origine ebrea. Quando, a seguito delle leggi razziali, è costretto a lasciare la Germania per la Cina era già un promettente fotografo, giovane apprendista dell‘atelier del fotografo di moda Yva. Nel 1938, a Singapore lavora per il quotidiano «Straits Times», ma la relazione con una ricca signora belga lo induce a viaggiare per le colonie britanniche fino ad approdare in Australia nel 1940. Dopo un breve periodo di prigionia, in quanto cittadino tedesco, acquisisce la cittadinanza australiana e nel 1948 sposa l‘attrice June Brunell, ben nota al mondo della fotografia con lo pseudonimo di Alice Springs. Nel 1961 si trasferisce a Parigi dove la sua lunga carriera fotografica ha inizio sulle pagine delle più importanti riviste di moda come «Vogue», «Harthereby per’s Bazaar», «Elle», «GQ», «Vanity Fair», «Max» e «Marie Claire», per esplodere negli anni settanta quando diviene uno dei fotografi di moda, pubblicità, ritratti e nudi più richiesti e pagati al mondo. Il suo stile ha segnato un’epoca e ha rappresentato un punto di riferimento, di moda e bellezza, a cui ancora oggi le nuove generazioni di fotografi guardano con ammirazione e dedizione. Ironia, voyeurismo e seduzione estetica sono le componenti essenziali della fotografia di Helmut Newton che porta la moda fuori dagli studio, a incontrare la città e il mondo esterno. Attraverso la pubblicità, la sua ricerca va incontro alla figura di una donna nuova che si scopre androgena oltre lo stereotipo della più comune rappresentazione sociale e culturale.

La modernità si ritrova nell’erotismo sconcertante di un’eleganza alto borghese, che rivela la cifra stilistica ironica e rivoluzionaria di un grande artista. Con il nudo femminile l’opera di Helmut Newton raggiunge la massima notorietà.

Provocatorio e fortemente intuitivo, ritrae donne sempre di grande personalità e sensualità. I bianchi e neri di alcune sue foto come Big Nudes III: Henrietta e Sie kommen (dressed and undressed) fanno ormai parte della storia della fotografia. Ma ciò che lo distingue dall’ordinario di una moda già satura e largamente patinata è la messa in scena del suo stesso punto di vista. In una fotografia del 1981, lo specchio riflette una modella nuda, dietro di lei il fotografo che la ritrae, davanti a loro, accanto allo specchio, una donna vestita, seduta su una sedia da regista li osserva. Si tratta, probabilmente, della dichiarazione di stile più efficace di tutta la produzione artistica di Helmut Newton, in cui l’autore appare come artefice e creatore della messa in scena, mentre il corpo femminile, protagonista assoluto, esce dall’immagine grazie ai valori di una materia e di una plasticità assolute. Sullo sfondo, Helmut e June Newton (sua moglie) entrano nella foto, lui con l’ironia che lo contraddistingue, lei costantemente presente al suo fianco. Questa fotografia, probabilmente la più famosa della sua produzione, Self-portrait with Wife and models, Vogue Studio Paris, 1981, racchiude il genio e la follia di un artista eternamente attratto dalla bellezza.

Nel corso della sua carriera ha lavorato per stilisti del calibro di Chanel, Gianni Versace, Yves Saint Laurent e ha fotografato tantissimi personaggi dello spettacolo, della cultura, della politica e del cinema come ad esempio Ava Gardner, Charlotte Rampling, Catherine Deneuve, Romy Schneider, Raquel Welch, Sigourney Weaver, Margaret Thatcher, Helmut Kohl, Jean-Marie Le Pen, Rainer Werner Fassbinder e Wim Wenders. Onorato nel 1996 del titolo di Gran Commendatore delle arti e delle lettere, per volontà del ministro della cultura francese, Helmut Newton muore all’età di 83 anni il 23 gennaio del 2004 a seguito di un infarto.

Sede

Il Pan | Palazzo delle Arti Napoli ha sede dal marzo 2005 nel settecentesco Palazzo Roccella in via dei Mille n. 60.

Nei suoi oltre 6000 mq, offre spazi espositivi, di consultazione, servizi e strumenti per l'incontro e lo studio delle opere e dei protagonisti dei linguaggi e delle forme dell'arte contemporanea.

Un Centro di Cultura dinamico, con momenti importanti di crescita per la comunità e per le istituzioni che rendono viva e animata la prestigiosa struttura. Sempre aperto al dibattito sui temi più attuali, mostre, conferenze, seminari, incontri, presentazioni di libri, rassegne cinematografiche ed altri eventi. il Pan si propone di differenziare e moltiplicare gli stimoli culturali da offrire ai cittadini e ai turisti, con la precisa volontà di essere sempre di più un polo artistico/culturale di interessi polivalenti, con vocazione europea.

Attraverso i progetti a cui l'assessorato alla cultura dà impulso e le innumerevoli attività che al Pan si svolgono, infatti, si promuove la partecipazione di un gran numero di associazioni ed artisti, e si dà sostegno a quanti, con il loro talento, espresso nelle diverse forme della creatività intellettuale e dell'arte, continuano a favorire nella nostra città processi di promozione culturale e sociale.

Informazioni

HELMUT NEWTON - FOTOGRAFIE
(White Women / Sleepless Nights / Big Nudes)

Date
25 febbraio - 18 giugno 2017

Sede
Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

Orari
Tutti i giorni, escluso il martedì, dalle ore 9,30 alle ore 19,30
La biglietteria chiude un'ora prima

Biglietti
Intero € 11,00 (comprensivo di audioguida)
Ridotto € 10,00 per gruppi di almeno 12 visitatori e titolari di convenzioni appositamente attivate (comprensivo di audioguida)
Ridotto speciale € 5,00 per scuole e giovani fino a 26 anni (comprensivo di audioguida)
Gratuito per minori di 6 anni, 2 accompagnatori per classe e accompagnatore di disabili

Per la prenotazione dell'ingresso è prevista una tariffa di € 1,00 a persona

Info e prenotazioni
199.15.11.21 (dall’estero +39 02 89096942)

Ufficio stampa Civita

Daniela Leone
Mobile 347 9430130
d.leone@operalaboratori.com

Barbara Izzo - Arianna Diana
Tel. 06 692050220-258
b.izzo@operalaboratori.coma.diana@operalaboratori.com

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